NETTA PRESA DI POSIZIONE DEL SINDACO E DELLA GIUNTA COMUNALE DI DOLO IN ORDINE ALLE SCHEDE OSPEDALIERE (COMUNICATO STAMPA DI MARTEDì 26.03.2019)

Il Sindaco Alberto Polo, la Giunta Comunale e il Gruppo Consigliare dei Maggioranza ‘Dolo Democratica’, dopo la preoccupante notizia diffusa oggi in merito al taglio di 150 posti letto negli ospedali di Dolo e Mirano, previsti nelle nuove schede ospedaliere così dichiarano:

‘Le schede sanitarie così come proposte dalla Giunta Regionale sono irricevibili, anzi ci auguriamo siano frutto di un errore di battitura o di una inutile provocazione.

Mortificare un territorio complesso come quello della Riviera e del Miranese cercando, per l’ennesima volta, di dividerlo e metterlo in contrapposizione è politicamente sciocco e organizzativamente sbagliato.

Noi abbiamo sempre mantenuto un atteggiamento fiducioso e collaborativo ma di fronte ad un affronto così grave non possiamo che accettare il guanto di sfida con il quale la Giunta Regionale ci ha schiaffeggiato.

Tagliare 100 posti all’ospedale di Dolo e 50 a quello di Mirano significa infatti perseguire un disegno di smantellamento della sanità pubblica a favore di quella privata. Se la grande riforma che la Regione Veneto ha in mente è questa, abbia il coraggio di dichiararlo apertamente.

Noi Sindaci dobbiamo garantire il diritto alla serenità di tutti i nostri cittadini, anche e soprattutto di coloro che non possono rivolgersi a strutture a pagamento. Saremo al fianco dei consiglieri regionali del Partito Democratico per una grande battaglia in sede di commissione e sul territorio’.

Alla voce dell’Amministrazione Comunale si aggiunge quella del Consigliere Regionale del Partito Democratico Bruno Pigozzo:

‘Il taglio drastico ed inaccettabile di posti letto nell’ospedale di Dolo soprattutto nell’area chirurgica (meno 17), nell’area materno infantile (meno 35), la cancellazione totale dei 25 posti di lungodegenza e dei 20 di Recupero e Riabilitazione Funzionale e dei due rispettivi primari per un totale di meno 104 posti letto è il frutto di una scelta unilaterale della Giunta regionale.
 
Avevo già denunciato che con l’accorpamento delle Ulss era iniziata una polarizzazione dei servizi a Mestre che ha depotenziato le aree periferiche di Dolo, Mirano e Chioggia. Purtroppo ora queste schede lo confermano ed anzi lo incentivano.

La mia opposizione in commissione quando si aprirà il confronto sarà totale per ripristinare l’equità che ora non c’è’.

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