LA GIUNTA COMUNALE DI DOLO, CON IN TESTA IL SINDACO ALBERTO POLO, REAGISCE CON ASSOLUTA FERMEZZA ALLA NOTIZIA CHE LA REGIONE VENETO HA CHIESTO AL MINISTERO DI RIAPRIRE IL DOSSIER ROMEA COMMERCIALE (COMUNICATO STAMPA DI SABATO 9.11.2019)

La Giunta comunale di Dolo, con in testa il sindaco Alberto Polo, reagisce con assoluta fermezza alla notizia che la Regione Veneto ha chiesto al Ministero di riaprire il dossier Romea Commerciale.

“È inaccettabile che la Regione Veneto a guida leghista - alla chetichella e senza confrontarsi coi territori - vada e riesumare il vecchio progetto della grande opera autostradale della ‘Nuova Romea’”.

Come amministrazioni locali siamo fermi al programma di messa in sicurezza concordato con l’allora Ministro Del Rio che prevedeva il completamento dei lavori puntuali in più trance e in più anni.

“Confido che con questo governo ci sia la possibilità di ragionare sul progetto autostradale” ha affermato bellamente la leghista Assessore regionale alle infrastrutture Elisa De Berti.

Ma se la Lega crede tanto nel progetto autostradale perché non si è data da fare quando era al governo col suo onnipresente capo politico Salvini?
È chiara il tentativo leghista di tentare di mettere in difficoltà il nuovo governo e soprattutto il ministro Paola De Micheli.

Comunque sia, stia tranquilla la Lega, come Amministrazioni locali continueremo con forza a respingere questi tentativi che prospettano la distruzione del territorio e soprattutto mortificano la cittadinanza della Riviera del Brenta.

Il territorio che si staglia tra Venezia e Padova intende continuare a programmare il proprio sviluppo economico e turistico con un occhio attento all’ambiente, senza dover subire lo sventramento dello spazio tra le Ville Venete, alcune riconosciute bene dell’umanità dall’Unesco.

Anzi, l’attuale Amministrazione regionale dovrebbe ascoltare più attentamente gli appelli provenienti dalle amministrazioni locali e impegnare le proprie energie nell’aiutare la Riviera e il Miranese - dopo lo scippo del casello autostradale di Roncoduro - ad ottenere finalmente l’apertura di un casello più funzionale a Dolo, Pianiga, Santa Maria di Sala, Fiesso D’Artico, Stra e a tutto il cosiddétto “distretto della scarpa”.

Per non essere ulteriormente presi in giro e non perdere più tempo si auspica una immediata convocazione congiunta delle Conferenze dei 17 Sindaci di Riviera e Miranese nella quale assumere una posizione condivisa e mettere in campo tutte le iniziative utili a scongiurare questo “scellerato progetto leghista”.
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