13/03/2021

Il Sindaco reggente Naletto e l'Assessore Bellomo lanciano un appello: “La Regione tolga dal Piano per la Resilienza e la Ripartenza la Romea Commerciale e inserisca ciclabile della Riviera e Bus Elettrici”

Il Sindaco Reggente del Comune di Dolo, Gianluigi Naletto e l'Assessore alla Promozione del Territorio, Matteo Bellomo, lanciano un appello al Presidente della Regione Veneto Luca Zaia perché dal Piano regionale per la resilienza e la ripresa del Veneto, adottato lo scorso 1 dicembre, sia stralciata, dalle priorità elencate, la Romea Commerciale e vengano inseriti, viceversa, i fondi necessari per la realizzazione di una pista ciclabile tra Padova e Venezia lungo il Naviglio Brenta e per la sostituzione degli autobus del servizio pubblico con nuovi mezzi a trazione elettrica.

“Con grande stupore" – commentano Naletto e Bellomo – "abbiamo appreso che nel documento predisposto dalla Regione e inviato alla Conferenza Stato – Regioni e al Governo sia ricomparso il progetto di Romea Commerciale.
In quel documento, però, dovrebbero essere indicate quelle azioni utili a rilanciare, con spirito d'innovazione e approccio riformista, il nostro territorio attraverso i miliardi in arrivo dall'Europa.
La Romea Commerciale, viceversa, è un progetto “antico”, già accantonato da tempo, inviso alla cittadinanza poiché, soltanto per quello che riguarda il nostro Comune, taglierebbe a metà il centro di Sambruson passando sopra un'area nella quale vennero trovati numerosi reperti archeologici per giungere a Roncoduro, dove non c'è più il casello autostradale, attraversando il Naviglio e le Ville del Brenta.
Un'autostrada a quattro corsie incompatibile, sotto ogni punto di vista, con il territorio, la sua storia, il suo sviluppo sociale e economico che spazzerebbe via la comunità stessa della nostra Sambruson che si troverebbe tagliata in due da un “muro” costituito da 4 corsie autostradali, più quelle di emergenze.
Noi continueremo a batterci, come abbiamo sempre fatto, contro questa prospettiva e chiediamo a tutti di fare altrettanto anche disobbedendo, se hanno a cuore il territorio, agli ordine del loro partito che, evidentemente, vuole quest'opera".


“Noi" – aggiungono gli Amministratori Dolesi – "lanciamo invece una sfida al Presidente Zaia e alla Regione: se i fondi del Recovery Fund servono per progetti innovativi, legati allo sviluppo sostenibile e al rispetto dell'ambiente, si investa sulla realizzazione della pista ciclabile che collega Padova a Venezia correndo a sbalzo lungo il Naviglio Brenta. Un'infrastruttura di quel tipo, in un'ottica di rilancio ambientale e turistico, per le nostre imprese, i nostri centri e il sistema del commercio costituirebbe un volano eccezionale, capace di attivare nuove economie, soprattutto per i più giovani e di valorizzare un territorio unico e affasciante come la Riviera del Brenta che, per le proprie bellezze paesaggistiche e architettoniche, nulla da invidiare alla molto più celebrata Camargue.”

“Nel contempo" – concludono Naletto e Bellomo – "la Regione Veneto destini parte di quei fondi alle aziende di trasporto locale perché possano sostituire la propria flotta di autobus con mezzi ad alimentazione elettrica e siano in grado di potenziare i servizi.
In questo difficile tempo, il turismo slow e di prossimità e il trasporto pubblico locale, che deve essere potenziato in termini numerici visto che le capienze sono dimezzate, costituiscono degli asset fondamentali per lo sviluppo del nostro territorio e per la tutela del nostro ambiente.”
   


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