I DO_LOVE – FESTIVAL LETTERARIO (COMUNICATO STAMPA DI VENERDì 13.09.2019)









Si svolgerà DA SABATO 21 A DOMENICA 29 SETTEMBRE: un festival letterario di respiro nazionale che porta a Dolo alcune tra le proposte più interessanti del panorama letterario contemporaneo, animando strade e piazze. Una città “gentile”, un luogo nel quale vivere, trascorrere del tempo, incontrarsi in modo piacevole e semplicemente bello.

“Scegliere di investire nell'organizzazione di un festival letterario significa, secondo noi, garantire a tutti la possibilità di prendersi il giusto tempo" – spiega l’Assessore alla cultura Matteo Bellomo - "di riflettere sulle cose, di passare un po' di tempo con altre persone, che magari neppure si conoscono, con le quali si condivide una passione. Perché un libro è certamente un'esperienza intima, ma costituisce anche una scoperta collettiva che si sublima nell'esatto momento in cui si scopre che quelle emozioni che ci si sono mosse dentro con tanta energia appartengono, pur con le mille sfumature diverse del caso, anche ad altri”.

"Dolo intende essere una città “gentile”, un luogo nel quale vivere, trascorrere del tempo, incontrarsi: “Per questo ci impegniamo ogni giorno" – aggiunge il Sindaco Alberto Polo – "Per essere sempre più una realtà accogliente, fiera delle proprie tradizioni, capace di “parlare” molte lingue, di essere centro di servizi per un'area vasta, ma anche piccolo borgo di antiche usanze, meta per i sempre più numerosi turisti e “casa”, nell'accezione più ampia di questo termine, per chi qui ha scelto di costruire la propria vita”.

Conclude l’Assessore: “Siamo orgogliosi di poter proporre a tutti un festival letterario di respiro nazionale animato da alcune tra le proposte più interessanti del panorama letterario contemporaneo. Ci piace, inoltre, organizzarlo nel cuore del nostro territorio: non in una qualche sala che saprebbe troppo di formale, ma nelle strade e nelle piazze. La strada che dobbiamo compiere è certamente molto lunga, ma siamo certi che questa esperienza potrà certamente crescere già nei prossimi anni se, insieme, ci crederemo fino in fondo."

PROGRAMMA:
Sabato 21 settembre

- ORE 11.00 - presso Squero Monumentale - Show Cooking

VALERIA RACITI - “Amore curiosità istinto“


- ORE 18.30 presso Squero Monumentale

ANDREA VITALI - "Certe fortune" e "“Documenti, prego”

Domenica 22 settembre

ORE 18.30 - presso Squero Monumentale

ANTONELLA BORALEVI - “Chiedi alla notte“

Martedì 24 settembre

ORE 18.00 - presso Squero Monumentale

GIOVANNI MONTANARO - “Le ultime lezioni“

Mercoledì 25 settembre

ORE 18.30 - presso Ristorante Do Mori

ENRICO GALIANO - “Più forte di ogni addio“

Giovedì 26 settembre

ORE 18.30 - presso Biblioteca Villa Concina

ARRIGO CIPRIANI e EDOARDO PITTALIS - “Tutti gli chef sono in tv...e noi andiamo in trattoria"

Venerdì 27 settembre

- ORE 18.00 - presso Squero Monumentale

SELVAGGIA LUCARELLI - “Falso in bilancia"

ORE 20.30 - presso Ristorante Villa Goetzen

LORENZO BIAGIARELLI - “Qualcuno da amare, qualcosa da mangiare“

*Cena con l'autore, con la partecipazione di Selvaggia Lucarelli.

Cena su prenotazione con copia del libro inclusa*

Sabato 28 settembre

- ORE 18.30 - presso Squero Monumentale

NICOLETTA BERTELLE

*Incontro con l'illustratrice del libro "Il fiore del signor Moggi" scritto da Bernard Friot*

Domenica 29 settembre

- ORE 18.30 - presso Squero Monumentale

FABIO GEDA "Una domenica"


Valeria Raciti
La vincitrice dell’ottava edizione di MasterChef Italia ci racconterà attraverso il suo esordio letterario “Amore curiosità istinto“, il suo rapporto con la cucina, come ha scoperto ed è nata questa passione.

Amore, curiosità, istinto sono le forze che guidano Valeria in cucina, si fondono fra loro e diventano un faro che segna la strada da seguire. Trentun’anni, siciliana, si fa ispirare dalla sua terra e dalle sue radici. “Amore, passione e memoria, voglia di iniziare a raccontare una storia che tutt’oggi sto ancora scrivendo, tutto questo è la mia cucina felice”

Andrea Vitali
Arriva a Dolo il celebre scrittore italiano coi suoi due ultimi romanzi: “Certe fortune”, edito da Garzanti e “Documenti, prego” uscito con Einaudi. Classe 1956, medico e scrittore molto prolifico, vincitore di molti premi fra i quali nel 2006 il Premio Bancarella, finalista nel 2009 sia al Premio Strega sia al Campiello, è soprannominato “il Camilleri del Nord”.

Con “Certe fortune” torna sulla scena allestita da Andrea Vitali il maresciallo Ernesto Maccadò. Già alle prese con gli strani svenimenti della moglie Maristella, che fatica ad ambientarsi, il maresciallo deve anche destreggiarsi tra la monta taurina, la prossima inaugurazione del nuovo tiro a segno e un turista tedesco chiuso a chiave nel bagno del battello: quanto basta per impegnare a fondo la pazienza e la tenuta di nervi perfino di un santo. Bellano 1928: allarme rosso per un toro, noleggiato per ben altri scopi, che a causa di una maliziosa imprudenza semina feriti come piovesse. Una storia che promette di essere la più divertente fra quelle del maresciallo Maccadò.

Ultimo romanzo in linea temporale, “Documenti, prego”, si discosta dalle consuete trame letterarie di Vitali. Un uomo come tanti viene trascinato in un imbuto di sbagli giudiziari, sovrapposizioni e scambi di persona. Il confine tra ciò che si può e non si può fare è labile, una linea invisibile, che solca le vite di ognuno di noi, e che Vitali rende visibile, palpabile, perfetta nella sua tragica e brutale capacità di condurci a conseguenze inarrestabili. “Documenti, prego” scandaglia le possibilità di un’esistenza vulnerabile e improvvisa nei percorsi che è pronta a percorrere.

Antonella Boralevi
Con “Chiedi alla notte” la celebre scrittrice, giornalista e conduttrice ci fa incontrare di nuovo il commissario Alfio e la signorina Emma, che i lettori hanno imparato a conoscere nel precedente romanzo, la “Bambina nel buio”, questa volta impegnati a indagare sull’omicidio di una bellissima attrice, protagonista del film di apertura della Mostra del cinema di Venezia. E’ passato solo un anno dall’incredibile risoluzione del caso di Moreschina Zanca, la bambina scomparsa durante la festa di anniversario dei genitori, che ci ha portati nelle atmosfere nebbiose e piovose di Venezia. Addo invece la Boralevi ci trasporta in tutt’altra atmosfera, un viaggio nella Venezia fascinosa, delle stelle del cinema, delle feste. La bella città fa nuovamente da scenario ad un giallo avvincente, che scorre velocissimo tenendo incollati alle pagine, come Antonella Boralevi sa fare.

Giovanni Montanaro
Classe 1983, veneziano, entrato nella cinquina di finalisti del Premio Campiello nel 2012 con “Tutti i colori del mondo”, è uno scrittore giovane molto interessante. Il suo ultimo romanzo “Le ultime lezioni” trasporta il lettore in un viaggio fra le isole della laguna veneziana, accompagnato da una scrittura precisa, sincera e scorrevole, dove però poter trovare spazio anche per la riflessione. Il protagonista, Jacopo, è uno studente delle superiori, a Venezia, alle prese con un professore di letteratura, Costantini, verso il quale ha sentimenti ambivalenti. All'improvviso Costantini perde la moglie e lascia l’insegnamento. Anni dopo Jacopo ripensa a lui, lo cerca sui social e riallaccia i contatti. Jacopo è all’università, mentre il professore vive sull’isola di Sant’Erasmo con la figlia disabile. Su quell’isola il giovane studente troverà un rifugio, nel quale scrivere la tesi e ascoltare le parole di cui aveva bisogno. Il maestro, l’allievo e fra di loro Lucia, immobilizzata su di una carrozzina.

Enrico Galiano
Enrico Galiano, libro dopo libro, è diventato l’idolo dei lettori. Nessuno come lui sa parlare agli adolescenti e agli adulti attraverso il linguaggio universale delle emozioni. Dopo il successo di “Eppure cadiamo felici,” esordio più venduto del 2017, e di “Tutta la vita che vuoi”, per mesi in classifica, torna con un romanzo che ci ricorda che ogni momento è importante. Soprattutto quello in cui dire alle persone che amiamo che cosa significano per noi. Bisogna farlo subito, senza aspettare. I protagonisti, Michele e Nina, si incontrano sul treno che li porta a scuola, nel loro ultimo anno di liceo. Nina si protegge dalla vita come può, per Michele i colori, le parole, i gesti che lo circondano hanno un gusto sempre diverso dal giorno in cui, cinque anni prima, ha perso la vista. Quando sale sul treno e sente il profumo di Nina, qualcosa accade dentro di lui: non sa che cosa sia, ma sente che lo sta chiamando. Ogni giorno, durante il loro breve viaggio insieme, in un susseguirsi infinito di domande e risposte, fanno emergere l’uno nell’altra lo stesso senso di smarrimento. Michele insegna a Nina a non smettere di meravigliarsi ogni giorno. Nina insegna a Michele a non avere rimpianti, che bisogna sempre dare l’abbraccio e il bacio che vogliamo dare, dire le parole che non vediamo l’ora di pronunciare. Ma è proprio Nina, quando un ostacolo rischia di dividerli, a scegliere di non dire nulla.

Edoardo Pittalis, Gian Nicola Pittalis, Arrigo Cipriani
Tutti gli chef sono in tv... e noi andiamo in trattoria. Ma se tutti gli chef sono in televisione, chi cucina nei ristoranti italiani? Partendo da questa domanda provocatoria il patron di una catena mondiale di grandi ristoranti e due giornalisti rispondono: "Noi andiamo in trattoria". Contro l'invasione dei cuochi in tv, la risposta è la riscoperta della tradizione culinaria e della vecchia cucina italiana, ovviamente adeguata ai tempi. Arrigo Cipriani, Edoardo Pittalis e Gian Nicola Pittalis ripercorrono le regole del buon cibo, la storia e la cultura enogastronomica italiana, l'educazione alla cucina di certa televisione e oggi l'invasione. Chi sono i protagonisti a ogni ora di tv? Come rispondere? E quali sono nel Nordest i posti consigliati da Cipriani? Lo scopriremo da loro giovedì sera sotto lo Squero Monumentale in una conversazione piacevole sul nostro territorio e le nostre eccellenze culinarie.

Selvaggia Lucarelli
Il nuovo libro della famosa opinionista, firma de “Il Fatto quotidiano”, parla di un conflitto comune a tutti, o quasi, quello con il proprio peso. In "Falso in bilancia" si parla del confronto con l'immagine del proprio corpo in una società che condiziona incessantemente scelte, pensieri e stati d'animo. Tutti vorremmo poter mangiare liberamente senza ingrassare… In questo libro la Lucarelli con ironia parla del conflitto con il peso e dell’immagine del corpo in una società che condiziona i nostri comportamenti e pensieri. Al centro una donna che preferisce entrare in una pasticceria piuttosto che in una taglia 40. È probabile che la maledizione di nascere affamati venga dal Sommo Creatore del Metabolismo che con sadico cinismo distribuisce dannazioni metaboliche a tutti. Ma cosa succede se in gravidanza si ingrassa di venti chili e il ginecologo si trasforma nel nemico numero uno? E se una mamma che nutre la figlia a verdura e poco più, a un certo punto decide di fare lo sciopero della fame per solidarietà con Pannella? Cosa accade se un’amica fa commenti sul peso o se, a quarant’anni, si trova un fidanzato cuoco che prepara in ogni momento manicaretti?

Lorenzo Biagiarelli

Quante sono le cose che ci nutrono, nella vita? Non c’è solo il cibo, a farlo, ma anche gli incontri, le esperienze della vita passate e future. Lorenzo Biagiarelli ce lo racconterà assieme alla sua compagna, Selvaggia Lucarelli, anche lei scrittrice di un libro legato al cibo, mostrandoci anche come cucinare un piatto speciale, cenando poi tutti insieme al ristorante villa Goetzen.

Nicoletta Bertelle
Come si dipinge un fiore straordinario? Come si crea un colore mai visto? Il signor Moggi ci prova per giorni senza riuscirci, fino a quando… Nicoletta Bertelle e Bernard Friot ci regalano una storia magica di apertura all’altro, a ciò che, arrivando da lontano, arricchisce la nostra quotidianità. L’illustratrice padovana presenterà il suo ultimo lavoro

Fabio Geda
Questo poliedrico scrittore, educatore con una laurea in marketing, arriva a Dolo con due romanzi molto interessanti. Il primo, in uscita in libreria proprio in questi giorni, è “Una domenica”, che come una sorta di sottotitolo ha: “Quando raggiungi l'età che avevano i tuoi genitori al tempo in cui eri un bambino, capisci quanto fossero giovani, e quanto inquieti fossero i loro cuori”. Una storia quasi banale che si dipana nel corso di un giorno soltanto, trasformando una normale domenica di novembre nell’occasione per riflettere sulle imperfezioni dell’amore, sui rimpianti, sulla vita che resta. Un uomo che ha trascorso quarant’anni costruendo ponti in giro per il mondo, ed è da poco rimasto vedovo, ha preparato con cura, per la prima volta, un pranzo di famiglia. Ma una nipote ha un piccolo incidente e l’appuntamento salta. Preoccupato, con addosso un po’ di amarezza, l’uomo esce a fare una passeggiata e incontra Elena e Gaston, madre e figlio, soli come lui. Si siederanno loro alla sua tavola, offrendogli la possibilità di essere padre, nonno, in modo nuovo. In equilibrio tra nostalgia e speranza, Fabio Geda racconta con voce unica e commovente, una giornata che racchiude un’intera esistenza. Una storia che prima o poi ci attraversa o ci sfiora tutti.

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