03/05/2021

Esercizi pubblici e plateatici: a Dolo la Giunta adotta una delibera di indirizzo per una ‘ripartenza’ responsabile

Un atto di indirizzo per consentire, a Dolo, il riavvio delle attività di ristorazione e dei bar, all’aperto, nel pieno rispetto delle misure di sicurezza ma con un’interpretazione delle 'norme standard' il più possibile aderente alle necessità del territorio.

Lo ha proposto alla Giunta comunale questa mattina l’Assessore alla promozione del territorio Matteo Bellomo, condividendo con l’Amministrazione l’intenzione di garantire il miglior uso dei plateatici contemperandolo alla necessità di tutelare l’incolumità degli avventori.

La delibera adottata oggi (lunedì 3 maggio 2021, ndr.) prevede, ai fini del rilascio delle concessioni di suolo pubblico inerenti la somministrazione di alimenti e bevande:

- non può essere concesso un ulteriore aumento del plateatico nel caso in cui sia già stato autorizzato in precedenza un ampliamento in deroga allo scopo di garantire un maggiore distanziamento sociale;

- i dehors devono essere installati garantendo la maggiore attiguità possibile all’esercizio;   
        
- le occupazioni di suolo pubblico concesse per la somministrazione di alimenti e bevande dovranno rispettare le seguenti condizioni:

A) si fa divieto di accatastare sedie e tavoli all’interno e all’esterno del proprio plateatico dopo la chiusura dei locali;

B) si fa obbligo di provvedere alla pulizia dell’area in concessione anche dopo l’orario di chiusura;

C) dovrà essere garantita certezza circa la riferibilità dei posti a sedere ad un determinato esercizio di somministrazione;

D) dovrà essere in ogni caso mantenuta libera una corsia di transito per il passaggio dei mezzi di soccorso, nonché l'accesso ai passi carrabili;

- in considerazione del periodo emergenziale in cui è necessario garantire il distanziamento sociale agli effetti del contenimento del contagio, trattandosi di occupazioni temporanee legate all’emergenza sanitaria, gli ampliamenti dei dehors dovranno essere rimossi al cessare della dichiarazione dello stato di emergenza;

- l’installazione di tavolini su aree private è soggetta al rispetto delle sole disposizioni inerenti il distanziamento sociale, mentre, sulle aree pubbliche, anche al rispetto della distanza minima dalla carreggiata stradale di m. 1,5;

- i locali che si trovano all’interno di edifici chiusi soltanto su due lati sono equiparabili ai locali all’aperto qualora
a) dispongano di spazi per la collocazione di tavolini che rispettino le disposizioni sul distanziamento sociale;
b) il solaio esterno al locale misuri un’altezza non inferiore a m. 15,00;
c) dispongano di aperture su almeno una delle due pareti chiuse.

Commenta l’Assessore Bellomo: 
‘Abbiamo creato forme interpretative dei limiti vigenti per dare una mano ai pubblici esercizi, dopo un lungo periodo di restrizioni.

Questo vuole essere un segnale importante e al tempo stesso la stipula di un patto: l’Amministrazione ha dimostrato, assumendosene ogni responsabilità, forte disponibilità nel garantire il rispetto delle norme e al tempo stesso adattandole al rispetto del nostro territorio.
In cambio chiediamo che gli esercenti siano i nostri primi alleati non solo nella lotta contro il COVID-19 ma anche nel garantire l’assoluto decoro e rispetto del nostro centro storico.
Quindi si lavori uniti in uno sforzo comune a tutela di: distanziamento; pulizia; qualità; controllo; divertimento responsabile’.


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