25/03/2022

24 febbraio - 24 marzo 2022

Fotogrammi che rimbalzano - costanti nel tempo - dalla Siria all'Afghanistan alle tante zone calde dell'Africa; ma che in questi trenta giorni hanno scosso di più le nostre coscienze perché vengono dalla porta accanto, dal cuore di questa Europa che - pensavamo - i fucili e le bombe e i carri armati avesse imparato a dimenticarli.
E invece muoiono soldati e civili, bambini e giornalisti; cadono ospedali, teatri, case che accoglievano futuri spezzati. Vittime della ferocia e dell'ingordigia, politica, di un genere - umano? - che non impara niente dal passato.
E noi, perennemente connessi a quegli schermi dai quali - abituati da anni, ormai, a una percezione selettiva, a eludere quello che turba troppo i nostri occhi - assistiamo sgomenti al crollo delle nostre certezze.
Ci prende la paura, perché questa tragedia - con l'enorme carico di profughi, disperazione, spalle da abbracciare, sparute famiglie da ospitare nelle nostre, di famiglie - ha riacceso fortemente la coscienza della nostra fragilità.
Esponiamo tutti, nelle nostre case, la bandiera della PACE. 
Impegniamoci, come possiamo e come riusciamo, perché gli orrendi rumori della guerra tacciano.
Facciamola, la pace, scriviamola, contrattiamola, alimentiamola con tutte le nostre forze.
Torniamo a dare una speranza: all'Ucraina e a tutti noi.

Chiara Iuliano, assessore all'educazione civica e alla partecipazione
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