La 'Seriola' o 'Ceriola' (parola che nell'antico dialetto
veneto significa piccolo corso d'aqua) era una canale che
aveva lo scopo di far fluire le acque dolci da Dolo a Lizza
Fusina, del quale si possono vedere ancora oggi le sue tracce.
Lo scopo era quello di risolvere il problema dell'acqua
potabile a Venezia.
Partiva da Dolo e arrivava fino a Moranzan, dove erano
pronte le barche per caricare l'acqua e portarla nel capoluogo
lagunare.
Successivamente fu scavato il canale ad una distanza considerevole
con la creazione di numerose vasche attraverso le quali
l'acqua doveva passare per perdere le impurità.
All'inizio dell'imbocco della Seriola era posta una pietra
raffigurante un 'leone alato', ora custodita al piano terra
del Municipio di Dolo, costruito dall'arch. Tommaso Temanza
(1705-1789) e recante la scritta in latino: 'HINC URBIS
POTUS' ossia di qui l'acqua potabile per la città'.
In onore di tale tradizione ogni anno viene organizzato
dalla Biblioteca Comunale di Dolo il Premio Letterario 'La
Seriola HINC URBIS POTUS'.