Isola del Maltempo è
la parte antica di Dolo. Chiusa da due rami del Brenta, oggi
è conosciuta come 'Isola Bassa'.
La sua collocazione e le modifiche all'alveo del Brenta furono
causa di inondazioni e del suo conseguente isolamento durante
le piene causate dal maltempo: a ciò va riferita l'origine
del toponimo.
I Molini originariamente
erano muniti di 4 ruote, alle quali ne furono aggiunte altre
2 dalla parte di Cà Dandolo e 2 dalla parte della conca,
dove oggi si trova la Pizzeria 'Al Cristo', un tempo l'antica
Osteria e sede del maniscalco.
Nel 1593 si incrementò ancora il numero delle ruote,
raggiungendo il numero complessivo di 12.
I Molini di Dolo divennero la più grande risorsa economica
della Serenissima Repubblica.
Rimaste per secoli in uso alle grandi famiglie nobiliari e
poi divenuti beni dello Stato, devono il ritorno al loro antico
spendore all'opera di due privati cittadini, che ne hanno
sovvenzionato il restauro.
Attualmente i Mulini di Dolo sono adibiti a Bar.
LE 'PORTE DI DOLO'
La conca, o 'Porte del Dolo', unione dei due rami del Brenta
che racchiudevano l'Isola del Maltempo, fu costruita nel 1625.
Era un bacino di sollevamento con sitema di chiuse di tipo
'vinciano'.
Qui si pagavano i dazi sulle merci: esiste ancora una tabella
in pietra con le tariffe accanto ad un idrometro che rileva
le piene del Naviglio Brenta dal 1770 al 1825. na locanda
accanto alla conca, segno di grande movimento di uomini e
mezzi, appare sia in un'incisione del Costa che in un'acquaforte
del Canaletto.
Nel 1934 vennero installate le nuove porte più a sud,
mediante un breve taglio, e di conseguenza si interrò
la conca, che comunque conserva intatta la sua struttura a
pianta ovale ('il vaso') in pietra d'Istria.