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ACCOGLIENZA MIGRANTI, LA GIUNTA COMUNALE: ‘NON ESISTE ALCUNA EMERGENZA A DOLO, MA CHIEDIAMO REGOLE CERTE ALLA PREFETTURA’.

19/08/2016

 Il Comune di Dolo – esordisce la Giunta Comunale – ha sempre affrontato il tema dell’accoglienza migranti con serenità, spirito solidaristico e attenzione, proprio per questo nella nostra Città non si sono mai verificati contraccolpi di natura sociale o legati all’ordine pubblico’.

Abbiamo già avuto modo – aggiungono Sindaco e Assessori – di esprimere forti perplessità rispetto alla gestione che, in alcuni casi, sta ponendo in essere la Prefettura di Venezia: la scelta, vista già a Dolo per Villa Spica e oggi lamentata anche dal Comune di Camponogara, di stringere accordi direttamente con proprietari d’immobili sfitti senza coinvolgere l’Amministrazione, è certamente controproducente perché va nella direzione opposta a tutto il lavoro fatto in questi mesi’.

Decidere, come nel caso di Dolo, di saltare completamente il confronto con il Comune e alloggiare un gruppo di Migranti in un immobile del quale non conosciamo neppure lo stato, poiché disabitato da molti anni, equivale a dare fiato a chi, pur strumentalmente, agita paure e diffidenze: le peggiori nemiche di una serena accoglienza e di una piena integrazione’.

Abbiamo sempre garantito la nostra parte – continua la Giunta del Comune di Dolo – addirittura “inventandoci” soluzioni compatibili e che scongiurassero l’allestimento di veri e proprie “accampamenti” attraverso l’utilizzo, per altro praticato altrove, delle palestre di proprietà della Città Metropolitana. Oggi, però, le regole non sono più chiare. Da quanto ci risulta la Prefettura deve gestire sul territorio veneziano l’accoglienza di circa 1800 migranti: un numero, questo, certamente non insormontabile se integrato con gli oltre 800mila abitanti del nostro territorio. Se però, anziché chiedere a ciascun comune, di farsi carico, percentualmente, di una quota di accoglienza si delega la programmazione all’iniziativa di privati, che intendono mettere a reddito proprietà improduttive, e ad alcune cooperative, è naturale che i Comuni dotati di maggiori servizi, quelli nei quali l’accoglienza già funziona, saranno sempre gli unici a dover rispondere in prima persona’.

Questo modo di procedere – concludono Sindaco e Assessori – è inaccettabile e, proprio per questo, nella giornata di giovedì abbiamo inviato una richiesta di incontro urgente al Prefetto. Considerata, poi, la situazione di Camponogara e quella, potenziale o in essere, di altri comuni della Riviera, il nostro appello al Prefetto è che convochi contestualmente tutte le Amministrazioni comunali di questa area per definire, insieme, regole certe, solide, solidali e uguali per tutti’.