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DOLO CRESCE E INVESTE SUL FUTURO: POTENZIATO IL NIDO COMUNALE. VIA LIBERA IN COMMISSIONE ALLA COLLABORAZIONE CON L’IPAB SPES DI PADOVA (COMUNICATO STAMPA DI VENERDì 22.07.2016)

22/07/2016

Si annuncia una vera e propria rivoluzione all’insegna della qualità, quella che investirà lo storico asilo nido comunale dolese. In Piazzale Collodi, sede della struttura educativa che ha visto transitare generazioni di rivieraschi e non soltanto di dolesi, l’Amministrazione Comunale di Dolo ha deciso di investire con determinazione affidando la gestione del servizio a un soggetto pubblico, per la precisione un IPAB, di riconosciuta competenza come la SPES di Padova, realtà nella quale operano 241 dipendenti (oltre la metà laureati) a servizio di circa 1.500 persone, da 0 a 3 anni, e delle relative famiglie, in un territorio compreso tra le Province di Padova, Rovigo e, a breve, anche Venezia.

“La scelta di affidare il servizio alla SPES” – spiegano il Sindaco, Alberto Polo e il Vicesindaco, Gianluigi Naletto – “nasce da una precisa considerazione: il nostro nido sarà rilanciato con forza e deve essere capace di garantire un servizio essenziale per le famiglie con tutte le prerogative, soprattutto in termini di orari, che questo nostro tempo impone.”

“Quello che oggi realizziamo, dopo anni di tentennamenti” – continuano – “è garantire ai cittadini subito una struttura con orari di apertura più elastici, non vi sarà alcuna forma di privatizzazione, poiché il coordinamento e il controllo resterà in capo al Comune di Dolo, nessun contraccolpo sulle rette visto che saranno calcolate sulle base delle certificazioni ISEE e, dopo una prima fase di affinamento della sinergia istituzionale, per il nido dolese potrebbe subito aprirsi la strada di una progettualità psico-pedagogica all’insegna del metodo montessoriano, oltre a quella sperimentale del bilinguismo precoce attraverso la collaborazione dell’Università degli Studi di Padova. Certa fin da subito è una pianificazione formativa del personale dedicato e dei genitori, nell’ambito pedagogico, alimentare, della psicomotricità e della didattica ambientale. Da settembre, l’obiettivo è di assicurare la massima qualità pedagogica e didattica del servizio senza aumentare le rette, i cui indirizzi di governo rimarranno sempre in capo all’Amministrazione comunale. I genitori potranno contare su un costante servizio di accoglienza, sostegno e consulenza.”