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Il “saper fare” sposa l’arte: Villa Fini-Piva ricostruita in occasione della 22ma edizione del “Presepe artistico semovente” di Arino (comunicato stampa di giovedì 24.12.2015)

21/01/2016

Al Centro Comunitario Parrocchiale di Arino, si è tenuta ieri, mercoledì 23 dicembre, la conferenza stampa organizzata dall’Amministrazione comunale di Dolo dedicata alla presentazione della 22ma edizione del “Presepio artistico semovente” realizzato dal “Gruppo Amici del Presepe” di Arino e che ha visto la collaborazione con l’Associazione NOI, l’A.C. Terra dei Dogi, la Scuola dell’Infanzia Parificata Santa Maria Goretti e che, sotto il patrocinio del Comune di Dolo, verrà inaugurato VENERDÌ 25 DICEMBRE 2015 in occasione del Santo Natale.



Alla presenza della stampa, l’Assessora del Comune di Dolo Carlotta Vazzoler assieme a Don Sergio D’Adam, Arciprete della Comunità di Arino, ai volontari del Gruppo Amici del Presepe di Arino, alla Signora Eugenia Piva e ad alcuni cittadini convenuti per l’occasione ha potuto ammirare la realizzazione del Presepe artistico semovente.



Un falegname, un fabbro, un boscaiolo, un ciabattino, un arrotino, un oste e una massaia a rappresentare i mestieri nella nuova edizione del ‘Presepe artistico semovente’ ambientato all’interno di una ricostruita Villa Fini-Piva, con annesse le barchesse, andata completamente distrutta dal tornado dell’8 luglio.



Il Gruppo Amici del Presepe dedica ogni anno la realizzazione ad un ambiente: quest’anno ha deciso di immortalare la Villa Fini-Piva andata distrutta dall’evento calamitoso che ha colpito la Riviera del Brenta.



Un monito a non dimenticare e un auspicio che possa rinascere sotto la Buona Stella.



Arino col suo Gruppo Amici del Presepe rende testimonianza con questa realizzazione al ‘saper fare’ degli artigiani che valorizzano e mettono in luce il nostro territorio attraverso le loro mani operose – sottolinea l’Assessora Vazzolere continua “Tutto ciò contribuisce a sottolineare il ruolo importante che hanno le Ville Venete della nostra Riviera a testimonianza di un’epoca e di uno stile di vita unico nel suo genere”.



Duemila e cinquecento ore di lavoro, trentacinque metri quadrati di opera, dieci persone al lavoro tra falegnami, fabbri, elettricisti, idraulici, volontari che con passione e dedica hanno raccolto tutto il materiale fotografico che hanno potuto per ricostruire il più fedelmente possibile la Villa andata distrutta. Il corpo centrale della Villa, la cancellata, le statue, le barchesse che ospitano sotto il porticato i mestieri, la capanna per accogliere la Santa Famiglia e la chiesetta: in quest’ambiente ricostruito a regola d’arte si alternano le stagioni, il giorno e la notte, il sole, la luna e le stelle, si sente tuonare, arriva un temporale e una pioggerella debole prima, più fitta poi crea una cortina d’acqua tra la capanna dove Maria assieme a Giuseppe culla Gesù Bambino e il manto d’erba, vera, che circonda la Villa.



“Un tuffo al cuore” – commenta la Signora Eugenia Piva – “nell’osservare con quanta dovizia di particolari la Villa è stata ricostruita”.



Don Sergio D’Adam ha colto l’occasione per ribadire come sia necessario riflettere sul Natale, oramai svuotato di ogni significato cristiano e per sottolineare come il gruppo di volontari che da molti anni realizza con passione il Presepe artistico semovente ci dia l’occasione “per ridare voce al Mistero dell’Amore di Dio rivelato in Gesù e di collocare questo dono all’interno del nostro territorio, quello veneziano.”



Il Gruppo Amici del Presepe fa parte del gruppo “Paesi e Presepi” che mette assieme una quarantina di località sparse sul territorio compreso tra Venezia, Padova, Rovigo e Treviso per dare vita ad un itinerario sul territorio dedicato a varie forme di realizzazione: tradizionali, all’aperto, viventi e semoventi.



“Grazie a questa partecipazione che mette in rete il nostro territorio con quello vicino delle altre province si sviluppa una proposta di itinerari particolari e a tema che stimola un turismo di nicchia” – commenta l’Assessora Vazzoler – “che può essere sicuramente messo in luce anche dai nostri operatori turistici.



Inoltre” – continua l’Assessora Vazzoler – “sottolinea ancora una volta quello che è successo nel nostro territorio l’8 di luglio, perché ogni testimonianza contribuisce a tenere accesi i riflettori sulla Riviera del Brenta duramente colpita e ancora da ricostruire”.



Il Presepe sarà aperto presso il Centro Parrocchiale Comunitario ad Arino DA VENERDì 25 DICEMBRE 2015 A MERCOLEDÌ 6 GENNAIO 2016 tutti i giorni dalle 14.30 alle 19.00 nei giorni feriali e nei giorni festivi anche dalle 9.00 alle 12.00.



DA GIOVEDÌ 7 GENNAIO A DOMENICA 31 GENNAIO 2016 sarà aperto nei giorni prefestivi dalle 14.30 alle 19.00 e nei giorni festivi anche dalle 9.00 alle 12.00.



Possibilità di visita anche in altri giorni, su richiesta, per comitive e scolaresche.



FOTO DELLA CONFERENZA STAMPA DI MERCOLEDì 23.12.2015:


(Gruppo Amici del Presepe di Arino, Don Sergio d'Adam Arciprete di Arino e Carlotta Vazzoler Assessora del Comune di Dolo)

Particolari del presepe realizzato





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