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Comunicato stampa di martedì 18.11.2014 - La tradizione del Centro Internazionale Tigre Bianca riceve un’importante conferma in Cina: ottimi piazzamenti per due giovani della Riviera del Brenta, Enrico Rizzi di Dolo e Lorenzo Segantin di Mira, al campionato mondiale di Shaolin Wushu Kung fu 2014 svoltosi da sabato 18 e mercoledì 22.10.2014

18/11/2014

‘La vittoria è una sconfitta se ci si vuole imporre, rende deboli. Se invece mettiamo alla prova noi stessi esiste solo l'istante in cui la vita si manifesta in tutta la sua pienezza. Ed è in quel preciso momento che tutto può accadere...’ (Pietro Biasucci del Centro Internazionale Tigre Bianca di Mirano).

Così è stato, anche, per un ragazzo dolese Enrico Rizzi del Centro Internazionale Tigre Bianca di Mirano, rientrato dalla Cina con ben 6 medaglie (un oro, quattro argento e un bronzo), sacrifici e fatica ma anche un’esperienza indimenticabile nel cuore.

L’Assessore allo Sport del Comune di Dolo Cecilia Canova l’ha incontrato in Municipio:

‘I miei complimenti, Enrico, a te e al Centro Internazionale Tigre Bianca, per i prestigiosi risultati ottenuti che sono motivo d’orgoglio per tutta la Riviera del Brenta. Un grazie, quindi, per aver fatto emergere l’Italia e in particolare Dolo ad una manifestazione di tale spessore, una sorta di Olimpiade del Kung fu. E’ bello sapere che ci sono giovani che dedicano la loro vita a preservare tradizioni quasi perdute’.

 
RESOCONTO DAL CENTRO INTERNAZIONALE TIGRE BIANCA DI MIRANO DEL CAMPIONATO MONDIALE DI SHAOLIN WUSHU KUNG FU SVOLTOSI IN CINA PRESSO L’INTERNATIONAL SHAOLIN WUSHU FESTIVAL A ZHENGZHOU (CAPITALE DELLA REGIONE DELLO HENAN) DAL 18 AL 22 OTTOBRE 2014

Il 18 ottobre si è concluso il campionato mondiale di Shaolin Wushu Kung fu tenuto a Zhengzhou, la capitale della regione dello Henan (Cina).
Tale campionato è ad oggi la competizione più autorevole e di più alto livello al mondo per quanto riguarda la pratica sportiva dello Shaolin Wushu Kung fu.
La squadra nazionale del settore Shaolin Wushu Libertas, guidata dal maestro Pietro Biasucci, ha preso parte alla prestigiosa competizione.

La città che ha ospitato il festival, Zhengzhou (che conta otto milioni di abitanti), è il cuore pulsante dello sviluppo economico della regione Henan, e vista la vicinanza al monastero di Shaolin (circa 100 km), è divenuta la metropoli scelta dalle autorità cinesi per ospitare il campionato mondiale di Shaolin Wushu Kung fu.

La competizione identifica il significato moderno dello Shaolin in cui la pratica sportiva dell’arte marziale si apre nei confronti del mondo dopo quasi mille e cinquecento anni di storia.
Presenti alla competizione rappresentanze di 50 Paesi nel mondo, con una presenza di 2000 atleti che hanno preso parte alla gara nelle varie specialità.
Più della metà dei partecipanti alle competizioni di nazionalità cinese provenienti da scuole situate in tutte le regioni della Cina. Alcune delegazioni rappresentanti anche di famose scuole di Dengfeng e del monastero di Shaolin stesso (tra cui la scuola Xiao Long, Taguo e Wushu Guan; le più celebri scuole di Shaolin Wushu Kung cinesi dei tempi moderni).
Numeri impressionanti per il campionato di più alto livello al mondo arrivato alla decima edizione.

A rappresentare l’Italia nella competizione mondiale la squadra nazionale Libertas del centro internazionale Tigre Bianca (sede via miranese 102/d Mirano Ve) preparata dal maestro Pietro Biasucci iscritta alla competizione come Italy Shi Yan Deng Shaolin Wushu team  (nome da monaco del maestro Pietro Biasucci).

L’inaugurazione della manifestazione è stata celebrata presso il monastero di Shaolin. In onore delle nazioni e delle scuole presenti alla competizione, migliaia di ragazzi facenti parte delle migliori accademie di Shaolin Wushu di Dengfeng hanno dato vita ad uno spettacolo mozzafiato e a coreografie impressionanti per numero e abilità degli atleti.


(apertura della manifestazione)


Nei giorni successivi (dal 19 al 22 ottobre) la delegazione composta dal maestro Pietro Biasucci (team leader) di Mira, Ceoldo Mattia (istruttore di supporto alla squadra agonistica) di Mirano, Chiappone Francis (supporto squadra) di Mira e gli agonisti Rizzi Enrico di Dolo e Segantin Lorenzo di Mira hanno realizzato una vera e propria impresa nella storia dello Shaolin Wushu italiano.

(da sinistra Mattia Ceoldo, Lorenzo Segantin, Pietro Biasucci, Enrico Rizzi)


Il totale del medagliere della squadra è di 9 medaglie:

- un oro;
- cinque argenti
- tre bronzi.


Rizzi Enrico:

- primo posto categoria International Shaolin armi lunghe;
- secondo posto categorie: International Xiao Hong quan (mani nude), International Shaolin Guen (bastone), International Shaolin Quan (mani nude), International armi Shaolin indifferenziate;
- terzo posto categoria: International Shaolin armi corte.


Segantin Lorenzo:

- secondo posto categoria: International Shaolin Guen (bastone);
- terzo posto categorie: International Xiao Hong Quan (mani nude), International armi Shaolin indifferenziate.


(da sinistra Enrico Rizzi, Lorenzo Segantin)


La nazionale è rientrata in Italia lunedì 27 ottobre u.s..

Tale risultato porta la squadra nazionale Libertas guidata da Biasucci a confermare la propria posizione di eccellenza sul panorama delle arti marziali Shaolin in Italia e nel mondo.

Il profondo legame  di Biasucci con la Cina e gli ottimi risultati della squadra nazionale gettano basi per poter costruire in Italia eventi di natura sempre più importante anche sul piano agonistico con le delegazioni federali cinesi. Biasucci infatti è il primo occidentale al mondo ad aver ottenuto il grado di settimo duan dalla federazione Shaolin cinese e a poterla rappresentare in Italia e nel mondo.