| In occasione della Festa della Donna di sabato 8 Marzo 2008
la Consulta Pari Opportunità e l’Assessorato alle
Pari Opportunità di Genere del Comune di Dolo hanno organizzato
con l’Associazione culturale per il teatro Cani nella
Notte ovvero (mia mamma mi aveva detto di non andare) lo spettacolo
“Gratto la sabbia e lascio il segno” Recital di
poesia, musica e immagini, che si terrà Venerdì
7 Marzo 2008 alle ore 20:30 presso l’ex
Macello in via Rizzo n. 73 a Dolo. I Testi
Voci di donne per raccontare l’amore, la morte, la vita
in genere anche nelle sue manifestazioni in apparenza più
irrilevanti. L’osservazione lucida dell’esistenza
con le sue irrisorie tempeste e le intermittenti, brevi felicità.
Ma anche, e soprattutto, un accorato appello contro la guerra,
contro la violenza, per affermare la necessità del
rispetto reciproco, base per poter costruire un futuro di
pace.
Voci poetiche, perlopiù contemporanee, accompagnate,
in un unico divenire, da musica e immagini.
Le musiche
Sonorità mediterranee, echi balcanici, gioiose cantilene
tracciano un percorso etnico tra le parole dei testi come
un corso d’acqua che raccoglie voci diverse per convogliarle
insieme in un viaggio spazio / temporale oltre oceano e incontrarsi
con le note dolci della musica brasiliana e i ritmi gioiosi
del Bee Bop. Una musica senza confini che risponde al richiamo
della poesia sottolineando e contrapponendosi ai contenuti,
il canto e la chitarra si alternano alle basi registrate,
un gioco di pieno e di vuoto che tenta di tradurre le inquietudini
dell’animo umano.
Le immagini
Scattate in analogico e quindi originali, scevre da interventi
di postproduzione, parlano soprattutto di umanità,
ritratta in alcune delle sue forme infinite, e di diversità
intesa come arricchimento culturale e umano. Un viaggio per
istantanee che inizia sulla porta di casa vagando per l’Europa,
per poi attraversare lo stretto di Gibilterra e calcare le
sabbie del Magreb. Da lì a sud, verso “l’Africa
nera”, a cavallo dell’equatore per poi saltare
nella dimensione orientale del continente indiano e ritornare
lungo i balcani.
Donne contadine, operaie, madri, capitate per caso di fronte
all’obiettivo ma anche cercate e trovate nei vicoli
delle megalopoli africane, nelle miniere d’oro della
Guinea, fra i villaggi delle falesie e nel deserto del Thar,
nei laboratori tessili di Dehli, nelle concerie di Fes, tra
i pascoli del delta del Niger, nei campi profughi e fra le
macerie dell’infame guerra di Bosnia.
Un itinerario che si chiude a cerchio, accompagnato e accompagnando
i testi e le musiche in una trattazione corale di temi condivisibili
da ognuno.
Poesie tratte da:
Alda Merici
Patrizia Cavalli
Ani Di Franco
Sonia De Laurentis
Wislawa Szymborska
Amelia Burlon Silotti
Giuliana Rigamonti
Leila Djabali
Samih Al – Qasim
Dacia Maraini
PROGRAMMA
Teatro – musica per la pace
Recital di poesie immagini e musica
Da un’idea di
Dinora De Laurentis
Voce
Dinora De Laurentis
Commento Musicale a cura di
Alice Maria Marella
Canto
Alice Maria Marella
Chitarra
Alberto Zagaglia
Fotografia
Carlo D’Este
Tecnico Suono
Luigi Marchesin
Tecnico luci
Michele Fascina
Durata: 60 minuti
Produzione 2007
All’evento sono state invitate le Associazioni
del migranti alle quali, in particolare, verranno consegnate
alcune copie della Costituzione della Repubblica Italiana
redatta in ben 11 lingue relativamente alla parte: Principi
Fondamentali Parte Prima Diritti e Doveri dei cittadini.
Tale copia è stata realizzata a cura di ARCI, Associazione
Nazionale di Promozione Sociale di Roma, all’interno
del progetto “Città Aperte” promosso dal
Ministero della Solidarietà Sociale con il contributo
della Fondazione Monte Paschi di Siena.
Seguirà un rinfresco con dolci dal mondo.
Si ringrazia per la cortese collaborazione il Coordinamento
donne dello SPI CGIL della Riviera del Brenta, l’Associazione
Catarsi, il Gruppo Miraggio, l’Università della
Riviera del Brenta e l’ARCI.
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