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L’ASSESSORE BELLOMO: “A DOLO LE PORTE PER AFFARI PULITI SONO SPALANCATE” (COMUNICATO STAMPA DI GIOVEDì 15.06.2017)

15/06/2017

“Non intendo entrare nel merito della querelle tra l’Amministrazione Comunale di Campolongo Maggiore e Affari Puliti: mi limito a dire, fin da subito, che a Dolo le porte sono spalancate.”

Così l’Assessore alla Cultura del Comune di Dolo, Matteo Bellomo in merito alla possibilità che l’associazione, che si batte contro le mafie e l’illegalità, non trovi più spazio nella storica sede di Campolongo Maggiore: l’ex villa del boss della Mala del Brenta, Felice Maniero.

“Lo ripeto” – continua Bellomo – “lungi da me entrare nei problemi politici di un’altra amministrazione comunale, credo però che Affari Puliti costituisca un patrimonio culturale di tutto il territorio della Riviera. Il valore simbolico della villa confiscata a Felice Maniero, ovviamente, non è riproducibile, ma credo che anche a Dolo, che della Riviera è sempre stato il punto di riferimento, possa rappresentare una sede adeguata e comunque evocativa.”
 
“Nel nostro comune” – continua Bellomo – “la piaga della Mala del Brenta, negli anni passati, attecchì in modo molto significativo e molti luoghi ne rappresentarono una sorta di ‘quartier generale’. A raccontarcelo sono molti dolesi che, con qualche anno più di me, ricordano perfettamente quel periodo.”

“La nostra Amministrazione” – continua l’Assessore alla Cultura – “è da sempre sensibile alle tematiche proprie di Affari Puliti, stiamo organizzando anche una grande manifestazione per la legalità da tenersi il prossimo autunno e possiamo contare su alcuni spazi di proprietà comunale.

Uno su tutti il potrebbe essere il Centro Sociale, dove convivrebbero perfettamente la memoria, patrimonio dei nostri anziani, il ricordo di quanto accaduto in tempi più recenti con Affari Puliti e l’attività di ricerca storica che un gruppo di studiosi, da qualche mese, ha intrapreso: un Laboratorio Riviera, a mio avviso, assolutamente interessante da concretizzare.”